Muri di Confine: Proprietà, Altezza e Distanze | homify
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Muri di Confine: Proprietà, Altezza e Distanze

Federica Marcucci – homify Federica Marcucci – homify
de AbitoVerde Moderno
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Se abitate, o pensate di andare ad abitare, in una villetta a schiera o in una singola avrete sicuramente a che fare con i muri di confine o con il muro di cinta. Realizzati con la finalità principale di delimitare una o più proprietà, i muri di confine devono sì rispondere a canoni estetici, ma anche a una serie di norme disciplinate dal codice civile. In base alla distanza e all’altezza del muro è possibile determinare di chi sia la proprietà, oltre che il soggetto che dovrà occuparsi di eventuali ristrutturazioni. Capirete dunque che, nel caso in cui la vostra casa si trovi adiacente a un’altra proprietà, è buona prassi attenersi alle normative vigenti; pena il rischio di incorrere in una sanzione. Tuttavia, oltre al lato prettamente giuridico, un muro di confine è anche espressione di un gusto estetico-architettonico che necessita di esprimere al meglio l’armonia con il paesaggio circostante: sia che si tratti della vostra proprietà che di quella adiacente.

In questo Libro delle Idee vi presentiamo alcuni suggerimenti per far sì che il vostro muro di confine non sia soltanto bello, ma anche conforme alle normative del codice civile: un buon punto di partenza per chi intende ristrutturare la propria proprietà o trasferirsi in una nuova!

1. La proprietà del muro di confine

A chi spetta la proprietà del muro di confine? Per fare chiarezza su questo punto è bene rifarsi alle norme descritte dagli articoli 874 e seguenti del codice civile. Come vi abbiamo già accennato, è fondamentale seguire queste norme non soltanto per comprendere a chi spetti la proprietà del muro in oggetto (quindi anche eventuali spese di ristrutturazione), ma anche per evitare fastidiose sanzioni e liti tra vicini.Dal momento che il muro di confine nasce per separare delle proprietà, come abitazioni e giardini, si presume un’eventuale comunione del muro nel caso in cui questo arrivi fino alla sommità degli edifici o di quello più alto fra i due (art. 880 comma 1).

Questa presunzione può essere ovviamente smentita dagli atti d’acquisto. Se il muro si trova sul confine è comunque possibile chiederne la comunione (art. 874 cc); in questo caso entrambi i vicini dovranno adoperarsi per effettuare lavori di riparazione (art. 882 cc). La foto ci mostra un ottimo esempio di muro di confine in cui il rispetto della normativa si abbina a un pregevole effetto visivo.

2. L’altezza dei muri di confine

Quanto deve essere alto un muro di confine? Come abbiamo visto poco fa non c’è una risposta univoca a questo quesito, dal momento che tutto dipende dalla disposizione delle proprietà e dalla loro altezza. Se infatti uno dei due edifici risulta essere più basso dell’alto non si presume comunione, salvo eventuali smentite presenti negli atti d’acquisto. In questo senso la foto mostrata può fornire un valido esempio pratico. Come potete vedere il muro di confine non giunge alla sommità dell’abitazione, ma è più basso dell’edificio adiacente in costruzione. Questo fa presupporre che il muro abbia un solo proprietario.

3. Recinzione per villette a schiera

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Iniziamo ora a dare un’occhiata a soluzioni architettoniche differenti affinché il vostro muro di confine sia armonico con il contesto a cui appartiene. Nel caso di villette a schiera la soluzione mostrata in foto può dimostrarsi quella più adeguata. Solitamente le villette a schiera si contraddistinguono per essere perfettamente simmetriche; in questo senso una recinzione di questo garantisce una comproprietà dato che le case avranno la medesima altezza.

4. Separé in giardino

Dopo aver visto un’idea che riguarda le villette a schiera, diamo ora un’occhiata a una proposta interessante per chi abita in una casa plurifamiliare o in un condominio. Se vi interessa recintare il vostro cortile, così da delimitare precisamente il vostro spazio, potete optare per un elegante separé in legno. Anche in questo caso si può optare per una comproprietà, salvo eccezioni particolari.

5. Siepe per villetta in campagna

Abitate in campagna e desiderate un muro di confine che si sposi perfettamente al contesto? In questo caso potete optare per una siepe sempreverde, come mostrato nella foto. Si tratta di una soluzione architettonica che, oltre a conferire armonia a un’abitazione immersa nel verde, e curata da esperti giardinieri come quella che vediamo, evita anche problematiche relative all’altezza e alle distanze; soprattutto se, come in questo caso, non ci sono proprietà adiacenti alla vostra. Se opterete per questo tipo di muro di confine, senza avere un vicino con cui condividere la proprietà, sarete ovviamente gli unici responsabili della siepe; anche dal lato esterno rispetto a quello del vostro giardino.

6. Muro di confine in pietra

Guardando nel dettaglio questo muro di confine viene subito da pensare al senso di protezione e all’eleganza evocata dalla pietra. Imponente e impreziosito da macchie di vegetazione, questo muro di confine si presta infatti ad abbracciare grandi proprietà come ville e case singole. Una soluzione anche questa perfetta nel caso in cui abbiate una proprietà isolata o, al contrario, che abbiate la necessità di isolare la vostra casa da occhi indiscreti per bisogno di privacy.

7. Muro di confine su due livelli di altezza

Concludiamo la nostra rassegna sui muri di confine mostrandovi questa particolare idea che ripropone un’idea che abbiamo già visto: quella relativa all’altezza. In questo caso, visto il dislivello tra i due edifici, l’architetto ha preferito giocare con creatività dando vita a un muro che diventasse parte integrante dell’intera area; pure se supponiamo che la proprietà di quest’ultimo apparterrà agli abitanti dell’edificio posto in basso. Come ormai sapete infatti la proprietà del muro dipende dall’altezza degli edifici che si trovano adiacenti, proprio come quelli visibili in foto.

8. La differenza tra muro di cinta e muro di confine

La differenza tra muro di cinta e muro di confine può essere individuata in questo modo: un muro di confine per essere considerato come un muro di cinta, e quindi escluso dalla disciplina che regola la questione delle distanze, deve essere essenzialmente costruito per fare da recinzione a una determinata proprietà, distinguendola e separandola da quelle dei vicini limitrofi; non deve poi superare i tre metri di altezza e deve avere entrambe le facce separate e isolate da altri edifici. Diverso ancora il caso del muro di contenimento che rispetto al muro di cinta serve a sostenere il terreno per evitare cedimenti o frane, e quindi deve avere una struttura che a questo sia adatta, andando perciò ben oltre le semplice funzione di recinzione.

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